Ubicata all’angolo tra la via Emilia e la via Mazzini vi e’ una delle chiese più caratteristiche della città, di non facile identificazione se non per il campanile, in quanto la facciata potrebbero considerarsi  in continuita’ con gli edifici vicini, sorge la Chiesa di San Sebastiano.  

E’ una delle Chiese meno conosciute della citta’ nonostante la costruzione nata come oratorio, risalga alla fine del 1400, come risulta da documento del 1487 rogito notaio Cavagna tra padri Francescani e Confraternita della Misericordia di San Giovanni Decollato: venne costruito un oratorio dedicato a San Sebastiano. Il quale Santo in quel periodo era considerato protettore della peste e del quale in sacrestia, in un reliquiario sono conservati alcuni ossicini a Lui appartenuti  ancora oggi venerati.  

La storia particolare di questa Chiesa e’ che per salvare le anime dei condannati , che per particolari reati prevedeva la morte: i Confratelli della Misericordia di San Giovanni  Decollato , indossata la cappa bianca, accompagnavano  i condannati al patibolo e quindi li seppellivano in Chiesa, come da indicazione nel testo: “oratorio di San Sebastiano e Confraternita della Misericordia “  di  Alessandro Disperati  e Francesco Montagna.                                                                                                                 

 La Chiesa fu restaurata ai primi del !600, la facciata riedificata nel 1844 in stile neoclassico, l’interno in stile barocco, seppure angusto custodisce diverse opere d’arte sia alle pareti che come arredi , inoltre giacciono le spoglie di Paolo Borroni artista vogherese vissuto tra il 1749 ed il 1819.                                                                  

L’ importanza di San Sebastiano, oltre che per la cittadinanza vogherese , è accresciuta in quanto con Papa Pio XII dal 12.5.1957 e’ diventato Patrono dei Vigili Urbani  e quindi ogni anno viene celebrata la festa del Santo.