IL DUOMO DI VOGHERA
e la rete delle chiese cittadine

Il Duomo di Voghera, Collegiata di San Lorenzo Martire, è il principale luogo di culto di Voghera, dedicato a San Lorenzo ed eretto dove già in tempi precedenti sorgeva una chiesa parrocchiale. L'edificio si affaccia sulla piazza maggiore della città e ne contraddistingue l'immagine. Dell'antica chiesa, perfettamente conservata, la base del campanile è il particolare architettonico che racconta la storia più antica. Recentemente al centro di un'attenta e meticolosa opera di restauro, il Duomo di Voghera è uno dei monumenti di maggior pregio artistico dell'Oltrepò Pavese e della provincia di Pavia. Questo sito è pensato come servizio ai fedeli e alla rete delle chiese della città.

storia

Il Duomo di Voghera, eretto nel Seicento sulle rovine dell'antica chiesa di cui in epoca recente sono stati ritrovati frammenti d’affreschi, deve la facciata ottocentesca all’architetto Maciacchini. Presso il portale destro si trovavano un’epigrafe e tre rilievi, uno dei quali raffigurante San Bovo, patrono della città, le cui spoglie sono custodite sotto l’altare maggiore dal 1953. Il Santo di origine provenzale (Noyer) morì a Voghera nel 986 mentre faceva ritorno da un pellegrinaggio a Roma. La chiesa è simbolo della città e un riferimento della comunità. L'edificio è stato al centro d'importanti restauri conservativi.

Interni

L’interno dell’edificio è diviso in tre grandi navate che portano alla maestosa cupola centrale con lanterna, espressione artistica di grande pregio. Degno di nota è il secondo altare destro, risalente al XVII sec. nel quale si può ammirare l’affresco della Madonna del Soccorso risalente al 1496 attribuito a tale Andrino di Edesia. Il Duomo ospita alcune opere di Paolo Borroni, una “Addolorata “, presente nella cappella di Santa Teresa e gli affreschi a decoro della succitata Capella del Soccorso (la lunetta dell’Annunciazione, il volo di angeli e le due figure ai alti dell’altare) e una “Madonna di Pompei” del Maserati .

curiosità

Decorazioni e affreschi del pittore Gambini rappresentano nella navata centrale scene della vita di S. Lorenzo. Altri affreschi sono opera dei pittori Giulio Rossi e Luigi Morgari. Suggestiva la vetrata con i Santi Pietro e Paolo. Le statue degli evangelisti sono di Antonio Minghetti. La chiesa ospita opere di Paolo Borroni. L'interno della cupola raffigura “La Gloria di San Lorenzo”, affiancata da S. Rocco e S. Bovo. La Cappella del Sacro Cuore e S. Teresa del Bambino Gesù del 1928 è decorata con graffiti. In sacrestia è custodito l'Ostensorio contenente una Spina della Corona di Cristo.

UN SITO PER LA COMUNITà PASTORALE

Uno scrigno di storia

Date da ricordare

Il documento più antico
relativo alla Pieve di San Lorenzo
Posa della prima pietra
della nuova chiesa
Costruzione cappella del Sacro Cuore
e Santa Teresa del Bambino Gesù

LE ORIGINI

IL PRIVILEGIO CONCESSO
DA RE BERENGARIO

Il documento più antico relativo alla Pieve di San Lorenzo è un privilegio di conferma concesso da Berengario I re d’Italia nel 915 a favore Plebis de Viqueria in honorem S. Laurenti costructæ. Menzioni successive vengono fatte nel diploma dell’imperatore Ottone III (1001) e nelle bolle di conferma degli otto canonici rilasciata nel 1226 da papa Onorio III e nel 1228 da papa Gregorio IX. Possedeva cospicui beni immobili ed esercitava la giurisdizione ecclesiastica su numerose parrocchie del territorio. Nel 1378 ottenne l’elevazione alla dignità di Cattedrale...

Descrizione generale

Una struttura maestosa

La chiesa attuale presenta una pianta centrale, suddivisa in tre navate, nel centro si innalza una grande cupola, nascosta esternamente da un tiburio ottagonale. La cupola si regge su quattro piloni, in ciascuno dei quali è ricavata una nicchia, ove è collocata una statua colossale di Evangelista, con alla base lo stemma della città, l’aquila romana in campo d’oro con le sbarre rosse. La chiesa si articola in quattro campate maggiori, attigue alla cupola, coperte da volta a crociera e quattro campate minori, coperte sempre da volta a crociera ed impostate contro archi minori nascenti a metà altezza dei piloni...

Il Duomo in dettaglio

Uno scrigno di cultura

Volete prepararvi a una visita guidata alle bellezze custodite all'interno del Duomo di Voghera?  Cliccate sul bottone qui sotto e saprete in dettaglio cosa osserverete tra le suggestive navate della chiesa...

LE OPERE DI RESTAURO

Conservare un patrimonio collettivo

Gli ultimi lavori di restauro del Duomo di Voghera hanno interessato l’altare della Madonna del Soccorso: lavori donati dalla famiglia Bariani e dalla loro società Gheron. Le opere concluse nell’aprile 2019 sono solo le ultime di una lunghissima serie avviata dal 2000, quando apparve chiaro che la Collegiata di San Lorenzo rischiava la chiusura per problemi strutturali. Con il parere favorevole della Curia Diocesana di Tortona e il contributo della Fondazione Cariplo, si cominciò, all'esterno, con la sistemazione del tetto, delle fondamenta minate dall’umidità e della Torre campanaria a rischio crollo. Si procedette quindi, all'interno, con la deumidificazione delle zoccolature, la stabilizzazione di alcune colonne e la messa in sicurezza della cupola.

 Al tempo stesso furono avviati lavori per la sistemazione di tutti gli impianti, assenti o ammalorati nel corso del tempo: dal riscaldamento all’antifurto, all’adeguamento normativo dell’impianto elettrico e altro. Il 28 febbraio 2006 iniziava invece la seconda fase dell’operazione salvataggio del Duomo: quella relativa del restauro pittorico che portò fino al recente recupero dell’altare della Madonna del Soccorso. Con approvazione del progetto di restauro da parte della Soprintendenza, i lavori sulle pitture iniziarono il 10 maggio del 2006 con il restauro della volta del Crocifisso. Grazie alla volontà di don Giovanni Captini e al fondamentale contributo della Fondazione Cariplo, nonché un importante impegno economico da parte della Parrocchia, i grandi lavori di restauro pittorico si conclusero nel 2014.

Antichi tesori sacri

Una delle più antiche opere che testimonia gli splendori del passato è un piccolo reliquiario contenente un frammento della Sacra Spina. Si tratta della spina della corona di Cristo depositata in cassaforte e custodita a Voghera da circa 700 anni; oggi proprietà della parrocchia e riconducibile all’oreficeria gotica d’Oltralpe. Si dice che sia giunta in seguito alle guerre in Terra Santa. Sul basamento del reliquiario visconteo un dipinto ricorda la figura di san Giovanni, patrono del Sovrano militare. Durante la festa di San Bovo veniva mostrata al popolo dal Vescovo e migliaia di persone s’inginocchiavano per ottenere una benedizione. La Spina è sempre stata molto venerata, tanto da destare l’interesse anche da parte del  Re prima ancora dell’Unità d’Italia. Voghera faceva parte dello Stato Piemonese e i Re venivano in città proprio per poter ammirare la Spina della Corona di Cristo. Documenti di archivio ricordano l’arrivo, il 17 maggio del 1775, del Re Vittorio Amedeo III, con i familiari che diventeranno successivamente i Re Carlo Emanuele IV e Vittorio Emanuele I. In quell’epoca la reliquia era sempre posta nel punto più alto all’interno del Duomo, cui si arrivava attraverso un marchingegno sofisticato, in pratica un carrello elevatore spinto a mano da una lunga serie di ingranaggi e chiamato la “Nuvola”, sormontato da putti, in un’ascensione liturgica di grande effetto. Oggi come allora la cerimonia della Sacra Spina attira moltitudini di fedeli.

Un tesoro di sicuro grande interesse artistico e culturale in possesso del Duomo di Voghera sono gli Antifonari Medioevali. Si tratta di grossi libri conservati all’interno del Duomo e contenenti le partiture del contro canto alla voce principale, riservata al celebrante durante le messe cantate. I capilettera degli Antifonari del Duomo di Voghera sono attribuiti al famoso Maestro delle Vitae Imperatorum che ha operato negli anni trenta del XV secolo e donati al duomo di Voghera dalla famiglia Visconti di Milano. All’inizio dei versi di questi canti, vi sono queste raffigurazioni, dette capilettera, nelle quali è presente la rappresentazione di un tema relativo ai vangeli, o alla vita dei santi(es. rappresentazione di profeti o degli apostoli). Le miniature dei capilettera sebbene resi più realistici dalla presenza di barbe e rughe, mantengono in tutti i volti la stessa espressione immutata anche al variare del personaggio e del tema trattato. Come in tutti gli altri dipinti dell’Oltrepò Pavese è interessante notare che negli antifonari del Duomo di Voghera si preferisce utilizzare colori accesi, vivaci e non realistici, non solo nel realizzare sfondi o architetture per gli affreschi, ma anche per i motivi decorativi e in questo caso per i volti dai colori molto forti ma con un effetto di chiaroscuro abbastanza efficace. Purtroppo dei capilettera sono rimasti soltanto una piccola parte degli originali, poiché molti furono rubati durante la Seconda Guerra Mondiale, probabilmente da un ufficiale tedesco, intento a reperire tutto ciò che avesse un minimo di valore, come per esempio, gli sfondi oro delle miniature.

Il Duomo e la comunità del volontariato

Una rete da conoscere

La Consulta per i Problemi Sociali di Voghera è un organo comunale consultivo, che conta dieci anni di attività. É composta da oltre 50 Associazioni che operano sul territorio in diversi ambiti con particolare attenzione ai giovani, agli anziani, ai migranti, alle famiglie in difficoltà, al disagio mentale, all’ambiente, agli animali e alle nuove forme di povertà. La Consulta mette in rete tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di fornire assistenza a chi ne ha bisogno.

La Consulta si propone i seguenti obiettivi:
– Costituire per le associazioni e gruppi di volontariato e per gli altri soggetti, un ambito permanente di incontro, di reciproca conoscenza, nonché di supporto organizzativo agli stessi;
– Rappresentare uno strumento di collaborazione tra le associazioni, gli altri soggetti operanti nel sociale e tra questi gli enti locali.

notizie a appuntamenti

il duomo di voghera informa

San Bovo, il patrono di Voghera

Bovo, in francese Beuvon, in latino Bobo e in latino volgare Bobone (Noyers-sur-Jabron, 940 circa – Voghera, 22 maggio 986), è stato un cavaliere franco, che si dedicò alla penitenza e ai pellegrinaggi: è venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è patrono di Voghera.​ ​Secondo un’antica biografia in parte leggendaria, sarebbe stato figlio di…

Orari Sante Messe a Voghera

In questa pagina trovate riassunti gli orari delle funzioni che si svolgono nei giorni feriali e festivi nelle chiese della città di Voghera. Orari Sante Messe in Voghera Duomo Orario festivo delle funzioni 8.30 – 10 – 11.30 (sabato e vigilie: 17.30) Orario feriale delle funzioni 8.15 Lodi mattutine; 8.30 Santa Messa S. Rocco 8-10,30-12-18…

Gli antifonari miniati del Duomo

L’ultima volta sono stati esposti nel 2006, e da allora sono rimasti invisibili al pubblico, nascosti insieme agli altri tesori della Collegiata di San Lorenzo. I sei antifonari medievali del Duomo di Voghera saranno esposti eccezionalmente ai visitatori oggi e domani, in occasione della presentazione (prevista oggi alle 15.30) del volume intitolato proprio “Gli antifonari…

Contatti

Ecco i recapiti 

del Duomo di Voghera

Parrocchia di San Lorenzo